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Le nostre proposte di estintori

Estintore a polvere - Estintori a polvere omologati Ministero degli Interni

Polvere polivalente (ABC – Fosfato di ammonio, BC Bicarbonato di sodio o potassio) immagazzinata in pressione di azoto. Si scarica approssimativamente in 8 – 15 secondi operando ad una distanza di 1 – 2.5 metri Gli estintori a polvere polivalente sono adatti all’impiego nei laboratori; però, possono provocare notevoli danni. I residui di polvere possono infiltrarsi nelle apparecchiature elettriche e danneggiare l’ottica, gli specchi ecc. delle apparecchiature di laboratorio, uffici come ad esempio i computer, o macchinari automatizzati, particolarmente sofisticati.

Estintori a co2

L'estintore a CO2 è adatto per spegnimento di fuochi di classe B; anche se molti vi diranno ancora che sia abilitato per i gas (quindi le apparecchiature di riscaldamento come centrali termiche a gas), essendo un gas inerte e dielettrico (di natura isolante), la normativa di prevenzione incendi ne prescrive l'installazione in prossimità dei quadri elettrici. Al momento dell'azionamento, l'anidride carbonica contenuta nel corpo dell'estintore, fuorisce dal cono erogatore ch, che fraziona il getto di spinta, violento della anidride carbonica liquefatta, a causa propria pressione interna, pari a circa 55/60 bar (a 20°C). Il cono diffusore, attraverso il passaggio obbligato attraverso un filtro frangi getto di cui sopra, si espande, con una temperatura di circa -78°C, sottoforma di neve carbonica anche definito come ghiaccio secco.

Due estintori in uno uffici e locali a basso rischio

L’estintore idrico è una novità degli ultimi anni, ci sono molti scettici in merito alla soluzione idrica e al reale dielettricità dell’estintore a schiuma idrica, ma i test di laboratorio parlano più di mille dubbi. Nonostante anche i siti istituzionali si trovi ancora la non idoneità su impianti elettrici, legata i vecchi estintori idrici, di prima generazione. L’estintore idrico è omologato secondo gli standard europei, in Francia costituisce una grossa fetta di percato, è ecologico, e non ha dispersione in atmosfera, come l’estintore a polvere .

E’ stato probabilmente il primo mezzo portatile di spegnimento creato per i principi d'incendio. Negli ultimi anni questo tipo di estinguente è stato abbandonato (tranne che per gli estintori a schiuma) a favore di altre sostanze quali polveri ed halon; tuttavia le problematiche ecologiche hanno stimolato ultimamente ricerche e studi su estintori ad acqua miscelata con sostanze filmanti ed additivi particolari che agiscono sia per raffreddamento che per spegnimento. L'estintore ad acqua è costituito da un serbatoio contenente acqua per il 90% circa, mentre il resto del volume è composto da filmanti ed additivi. La pressurizzazione è di tipo permanente. Il sistema di erogazione è analogo a quello degli altri estintori, ed in particolare la lancia è costituita da un erogatore a doccia, che permette la fuoriuscita dell'acqua con getto nebulizzato Questo produce un maggior scambio termico e un maggiore assorbimento di calore.

Estintore ad idrocarburi alogenati ideale per installazioni molto sensibili al danneggiamento, come server e macchinari ad alto costo.

È un estintore che, simile a quello a polvere per particolari tecnico-costruttive, contiene come agente estinguente gli idrocarburi alogenati comunemente detti anche Halons adatti allo spegnimento di fuochi di classe A-B-C e su apparecchi sotto tensione elettrica. Gli estintori a noleggio sono costituiti da prodotti che hanno sostituito i vecchi halons negli estintori e negli impianti antincendio sono gli idroclorofluorocarburi (HCFC) e gli idrofluorocarburi (HFC) aventi un indice di impoverimento dello strato di ozono prossimo allo "0". L'azione degli idrocarburi alogenati, quale agente estinguente, consiste nell'interporsi all'ossigeno nel naturale legame tra combustibile e comburente nella reazione di combustione, con conseguente spegnimento per sottrazione dell'ossigeno stesso.